Il tappeto orientale e le origini

15/12/2010

Le tappe evolutive e le trasformazioni del gusto

Il tappeto è un prodotto artistico profondamente legato alle differenti culture che lo hanno generato e l’arte dell’annodatura è uno strumento di comunicazione con il divino, ispirata all’architettura del tempo, alla scultura ed alla pittura. Sono giunti a noi tappeti molto differenti fra loro per cromie, graficae tipologia poiché molteplici furono i contesti d’origine: manufatto del quotidiano, saldo punto di riferimento per nomadi, omaggio alla fede religiosa, emblema di uno status sociale. Nel VII° secolo la conquista Araba di Persia, Siria ed Egitto determinano l’avvento dell'Islam dando nuova vita all’arte Medio Orientale.

Sino a tutto il XII° secolo la produzione di tappeti si sviluppa così nelle nazioni conquistate. Il primo tappeto annodato di cui si ha documentazione certa è il PAZYRYK, attribuibile al V° secolo a.C. e attualmente esposto nel museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Nel 1270 Marco Polo riferisce di preziosi tappeti prodotti nelle manifatture di Konya (attuale Turchia). Esemplari turchi furono infatti riprodotti in dipinti “europei”; 36 involontari testimoni di tappeti di nobili dimore occidentali.

L’arte annodata “persiana” raggiunse l’apice nel periodo Safavide, dal nome della dinastia regnante (1502– 1736 circa) fautrice di vero e proprio mecenatismo. Già dal 1600 anche numerosi tappeti “safavidi” presero la via delle più importanti corti occidentali di Francia Inghilterra e Spagna.

Semplificando, sono tre le tipologie del tappeto antico: Tappeto di laboratorio (realizzato su progetto grafico, Talim, da abili figure professionali); Tappeto di villaggio (con annodatura affidata per lo più a nuclei famigliari e realizzazione più libera); Tappeto di produzione nomadica (in cui scelte cromatiche, dimensioni e disegno sono condizionati da esigenze legate ai continui spostamenti, ai repentini cambi di materie prime e all’asprezza del clima circostante. La storia ci ha regalato autentiche gemme dell’arte annodata.

A distanza di secoli hanno fatto breccia in un mondo lontano e raffinato come quello occidentale che non ha esitato ad accostarli con estrema naturalezza ad arazzi e tessuti europei, quindi ai mobili antichi e negli ultimi decenni ad opere d’arte contemporanea e di raffinato design. Ogni forma d’arte capace di esprimere bellezza ed autenticità non può avere confini, né date di scadenza...